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FAQ - Domande e risposte

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[Greenpass]

Se sono guarito o se ho ricevuto la prima dose di vaccino perché quando scannerizzo il mio codice QR compare una croce blu invece del segno di spunta verde? Il mio green pass non è valido?

Il Green Pass è valido solo in Italia ma non per viaggi all’estero. In Italia il Green Pass è valido anche per i guariti o per persone che hanno fatto una sola dose di vaccino. Quando viene scannerizzato il codice QR invece della spunta verde compare una croce blu.

Azienda sanitaria dell'Alto Adige, data: 08.09.2021

[Greenpass]

Quale status si applica se una persona ha completato il ciclo di vaccinazione e successivamente contrae il coronavirus e quindi rientra anche nella casistica dei guariti? In questo caso si perde lo status di persona vaccinata?

Se sono trascorsi più di 14 giorni tra il ciclo di vaccinazione e malattia, dunque a iter di immunizzazione concluso, il Green Pass è valido per 12 mesi dall’infezione. Se sono trascorsi meno di 14 giorni tra il ciclo di vaccinazione e la malattia, l’immunizzazione e la guarigione sono considerati come primo evento e il Green Pass è valido per 12 mesi dalla vaccinazione.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 01.10.2021

[Greenpass]

Il periodo di validità del Green Pass con un ciclo di vaccinazione completato (2 vaccinazioni o guarigione + 1 vaccinazione) è stato esteso a 12 mesi. Devo fare qualcosa a questo proposito?

I meccanismi di controllo dell’applicazione VerificaC19 sono stati regolati automaticamente.
Tuttavia, se lo si desidera, le cittadine e i cittadini possono scaricare una versione rivista del Green Pass con lo stesso Authcode, sul quale è indicata in basso la nuova validità, cioè 12 mesi.
Chi non trova più l’Authcode può utilizzare Google, digitando nel campo di ricerca “recupera authcode”. Per scaricarlo nuovamente, così come anche il Green Pass, è necessario avere a disposizione i dati riportati sul retro della tessera sanitaria.

Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 01.10.2021

[Greenpass]

Chi riceve una dose supplementare di vaccino?

Una dose aggiuntiva è prevista per le persone immunocompromesse. Devono essere trascorsi almeno 28 giorni dall’ultima vaccinazione. Il vaccino somministrato sarà Pfizer o Moderna, indipendentemente dalla tipologia inoculata in precedenza. Nella prima fase, tali persone vengono individuate e chiamate direttamente dai reparti ospedalieri preposti.

Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 01.10.2021

[Greenpass]

Cosa devo fare se ho fatto il vaccino all’estero o ho un certificato di guarigione rilasciato da un altro Paese?

Al fine del rilascio del Digital green certificate, la vaccinazione fatta all’estero o il certificato di guarigione di un altro Paese devono essere inseriti in un programma specifico.
Tale operazione è eseguita dal team USEDIP, che risponde alla mail greenpass@sabes.it.
La persona deve mandare il certificato di vaccinazione, insieme a un documento di riconoscimento e compilare un’autodichiarazione (da inviare successivamente) a greenpass@sabes.it. Di norma, ci vuole meno di un’ora per ricevere il DGC.
L’inserimento nella banca dati locale viene fatto comunque ed è utile per poter rilasciare il certificato vaccinale della provincia, che può essere utilizzato in attesa del rilascio del DGC. L’inserimento è giustificabile anche per tenere il conto delle dosi totali a cui ci si è sottoposti, soprattutto se la persona dovesse ricevere la terza dose.

Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 01.10.2021

[Greenpass]

In qualità di cittadina/o non italiana/o, ho il diritto di ottenere la certificazione verde se ho fatto il vaccino in Italia? 

Sì, anche in qualità di cittadina/o non italiana/o si ha il diritto di ricevere la certificazione verde. Qualora non si riuscisse a ottenere il Green Pass oppure ci fossero difficoltà a scaricarlo, è possibile richiedere la conferma dell’avvenuta vaccinazione per poi registrarla nel proprio paese (questa procedura è valida per tutti i paesi dell’UE), scrivendo ai seguenti indirizzi:

- vaccinazioni.bz@sabes.it se si è residenti nel Comprensorio sanitario di BOLZANO
- vaccinazioni.me@sabes.it se si è residenti nel Comprensorio sanitario di MERANO
- vaccinazioni.bx@sabes.it se si è residenti nel Comprensorio sanitario di BRESSANONE
- vaccinazioni.br@sabes.it se si è residenti nel Comprensorio sanitario di BRUNICO

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 29.10.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Dose di richiamo]

Per quali categorie di persone è prioritaria la somministrazione di una dose aggiuntiva o di una dose "Booster" (richiamo) di vaccino anti SARS-CoV-2?

La somministrazione della dose addizionale è prioritaria per:
• Persone che hanno ricevuto un trapianto,
• Persone con marcata compromissione della risposta immunitaria.

La somministrazione di una dose “Booster” di vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19 (come richiamo dopo un ciclo vaccinale primario) è prioritariamente indicata a favore delle seguenti categorie: 
• Soggetti a partire da 80 anni d'età,
• Personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani.

La somministrazione di dosi di richiamo “Booster” è raccomandata, progressivamente, per le seguenti categorie:
• Persone di 80 anni e più,
• Personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani,
• Esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario,
• Persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni,
• Persone di 60 anni.
 
Fonte: Ministero della Salute, Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 14.10.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Dose di richiamo]

Il test degli anticorpi è necessario prima della vaccinazione di richiamo contro il Covid-19?

Erroneamente, molte persone presumono che essendo alto il livello di anticorpi dopo l’immunizzazione di base contro il Covid-19 o un’infezione da SARS-CoV-2 non si debba somministrare alcuna vaccinazione di richiamo. Tuttavia, ciò non è corretto.

Infatti, non si sa a quale livello si possa assumere una protezione sufficiente contro l'infezione. Pertanto, non si raccomanda nemmeno di verificare se c'è ancora protezione contro il Covid-19 mediante un test anticorpale sierologico prima di somministrare il richiamo e non ci sono problemi di sicurezza quando l'immunità è ancora presente.

Fonte: Robert Koch Institut, Azienda sanitaria dell'Alto Adige; Data: 17.11.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Dose di richiamo]

Che cosa s’intende per richiamo, o booster?

Si tratta di una dose ulteriore: alle persone completamente vaccinate viene somministrata un'altra dose di un vaccino approvato contro il Covid-19. Si chiama anche booster perché stimola nuovamente la protezione immunitaria, che altrimenti si attenuerebbe nel tempo. A questo proposito, il Ministero della Salute ha approvato l'uso di vaccini esclusivamente del tipo mRNA (Pfizer o Moderna) indipendentemente dal vaccino utilizzato in precedenza.

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, Data: 18/11/2021 

[Vaccinazione Covid-19 - Dose di richiamo]

Perché è importante la dose di richiamo, ovvero booster?

I dati attuali mostrano che l'efficacia della vaccinazione, anche per quanto riguarda la prevenzione della malattia con sintomi, si affievolisce. La durata della protezione dipende da molti fattori, tra cui il tipo di vaccino somministrato, la risposta immunitaria specifica e l'età.
Più tempo è passato dall'immunizzazione, maggiore è la probabilità di infettarsi.
La dose di richiamo provoca entro pochi giorni un sensibile aumento del titolo anticorpale, così che molto rapidamente viene ristabilito un ottimo grado di protezione.

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, Data: 18/11/2021