Contenuto principale

FAQ - Domande e risposte

Ricerca

[Salute, prevenzione e trattamento]

Ho fatto il test antigenico privatamente ed è positivo, cosa devo fare?

Deve verificare che la struttura privata abbia segnalato la positività all’Azienda sanitaria.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, data: 30.10.2020

[App Immuni]

Come funziona Immuni?

Tutte le informazioni sulla app Immuni in italiano, tedesco ed altre lingue si trovano qui.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, data: 29.10.2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Chi controlla lo stato di diffusione del virus?

Una commissione composta da esperti in epidemiologia, statistica, igiene e sanità pubblica controlla e monitora costantemente lo stato della diffusione del coronavirus.

Fonte: Legge provinciale n. 4/20 dell'8 maggio 2020 - Data: 08/05/2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Ho accompagnato una persona malata al dipartimento di emergenza o al pronto soccorso (DEA/PS), posso aspettare stazionando nella sala d’attesa?

No, agli accompagnatori dei pazienti al dipartimento di emergenza o al pronto soccorso (DEA/PS) non è consentito di permanere nelle sale d’attesa, salvo che non siano impartite diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

Fonte: Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri Data: 06.08.2020

[Sanzioni]

È prevista l'scrizione nel casellario giudiziale?

La sanzione amministrativa (di cui all'art. 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19) non viene iscritta nel casellario giudiziale. Viene, invece, iscritta la condanna per il nuovo reato contravvenzionale (di cui ai commi 6 e 7 dell’art. 4), che punisce la violeazione del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perché risultate positive al virus”), salvo che sia stato concesso uno dei benefici previsti dal Codice penale agli articoli 163 (Sospensione condizionale della pena) e 175 (Non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale). In ogni caso anche tale condanna risulterà nel casellario nei casi in cui il relativo certificato sia rilasciato su richiesta di una pubblica amministrazione.

Fonte: Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri Data: 04/04/2020

[Sanzioni]

Quali sanzioni sono previste dal 26 marzo 2020 in caso di violazione delle norme?

Dal 26 marzo, con l'entrata in vigore del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, le sanzioni sono state rese più severe e immediate. In generale, per chi viola le misure di contenimento dell'epidemia si prevede una sanzione amministrativa in denaro (da 400 a 3.000 euro). Se la violazione avviene mediante l'utilizzo di un veicolo le sanzioni possono arrivare fino a 4.000 euro. Oltre a questo, in caso di violazione delle misure di contenimento previste per pubblici esercizi, attività sportive, ludiche o di intrattenimento, attività di impresa o professionali e commerciali, può essere imposta la immediata sospensione dell'attività fino a 30 giorni. In caso di reiterazione le sanzioni pecuniarie sono raddoppiate (quindi da 800 a 6000 euro oppure 8.000 euro se commesse mediante l'utilizzo di un veicolo), mentre quella accessoria è applicata nella misura massima. Il mancato rispetto della quarantena da parte di chi è risultato positivo al Covid-19, invece, comporta sanzioni penali: arresto da 3 a 18 mesi e pagamento di un'ammenda da 500 a 5000 euro, senza possibilità di oblazione. In ogni caso, se nel comportamento di chi commette la violazione delle misure di contenimento suddette sono riscontrati gli elementi anche di un delitto, resta la responsabilità penale per tale più grave reato. Quindi, ad esempio, rendere dichiarazioni false nelle dichiarazioni sostitutive consegnate alle forze di polizia durante i controlli resta un reato, che comporta l'immediata denuncia. Oppure violare la quarantena e, avendo contratto il virus, uscire di casa diffondendo la malattia può comportare la denuncia per gravi reati (epidemia, omicidio, lesioni), puniti con pene severe, che possono arrivare fino all’ergastolo.

Fonte: Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri Data: 04/04/2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?

Sì. In questo caso si deve rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.

Fonte: Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri Data: 31/03/2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Che cos'è un "caso sospetto di Covid-19" che richiede l'esecuzione del test diagnostico?

Si definische un caso sospetto

  • una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di febbre superiore a 37,5, tosse e difficoltà respiratoria importante),
  • una persona con storia di residenza (o soggiorno) in area in cui è segnalata trasmissione locale (aree a rischio) durante i 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi,
  • una persona con infezione respiratoria acuta importante o anche lieve che è stata a stretto contatto con un caso probabile (con un tampone positivo) o confermato di Covid-19 nei 14 giorni precedenti la comparsa di sintomi,
  • una persona che presenta un quadro clinico talmente serio (grave distress respiratorio) da consigliare ricovero ospedaliero anche in assenza di storia di residenza o soggiorno nelle aree a rischio o di contatti stretti.
Fonte: Azienda Sanitaria Alto Adige, Data: 19.03.2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Quale è la definizione di contatto stretto? 

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) definisce contatto stretto:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di Covid-19,
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di Covid-19,
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di Covid-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati),
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di Covid-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti,
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei,
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di Covid-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei,
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un'esposizione ad alto rischio.

Fonte: Ministero della Salute/ECDC, data: 29.09.2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Quali sono i sintomi di una persona con Covid-19?

I sintomi di COVID-19 variano sulla base della gravità della malattia, dall'assenza di sintomi (essere asintomatici) a presentare febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento e dolore muscolare e nei casi più gravi, polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, che potenzialmente portano alla morte.

I sintomi più comuni di COVID-19 sono:

  • febbre ≥ 37,5°C e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratorie
  • erdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
  • raffreddore o naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea (soprattutto nei bambini).

Fonte: Ministero della Salute, data: 29.09.2020