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FAQ - Domande e risposte

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[Vaccinazione Covid-19 - Vaccini]

Quali vaccini vengono somministrati?

Il vaccino sviluppato da BioNTech e Pfizer si chiama Covid-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty). Il vaccino sviluppato da Moderna si chiama mRNA -1273. Entrambi sono i cosidetti vaccini a "RNA-messaggero". Il vaccino della ditta AstraZeneca si chiama Vaxzevria. Il vaccino della ditta Johnson & Johnson si chiama Covid-19 Janssen. Si tratta di vaccini basati su vettori. In base alla circolare del Ministero della Salute dell’11.06.2021, i due vaccini vettoriali Vaxzevria di AstraZeneca e Janssen di Johnson & Johnson saranno somministrati solo alle persone di età superiore ai 60 anni. Le informazioni sui vaccini si trovano sul sito vaccinazioneanticovid.it (download).

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 15.06.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Vaccini]

Cosa c'è in un vaccino a RNA messaggero e come agisce questo vaccino?

Un vaccino a RNA contiene una piccola porzione del codice genetico necessario per produrre uno o più tipi di proteine del virus. Nel caso del vaccino contro il coronavirus, l’RNA messaggero contiene solo le informazioni necessarie per produrre la proteina a forma di “chiodino” che circonda il coronavirus (proteina spike). Pertanto, il vaccino non può causare il Covid-19. Gli RNA messaggeri sono racchiusi in minuscole gocce di grasso da iniettare nel corpo. Il vaccino non contiene potenziatori/adiuvanti (ad es. alluminio o altro). Una volta iniettate nel corpo umano, le gocce di grasso vengono “inghiottite” dalle cellule circostanti. Queste cellule leggono il codice dell’RNA messaggero e per circa due giorni producono delle proteine “spike” che vengono individuate dal sistema immunitario. Il sistema immunitario produce poi anticorpi e globuli bianchi specializzati contro le proteine di superficie in grado di riconoscere ed eliminare rapidamente il coronavirus in caso di infezione.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 01.02.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Vaccini]

Come funziona il vaccino vettoriale?

Il vettore (portatore) contiene parti del virus attenuato. Il vaccino vettore viene iniettato, il corpo riconosce il virus indebolito come una minaccia e inizia a produrre anticorpi contro di esso.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 10.02.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Vaccini]

Com’è stato possibile sviluppare questi vaccini in così breve tempo?

Vi sono diverse ragioni. Da un lato, è stato messo a disposizione molto denaro. Questo significa che un gran numero di ricercatori è stato in grado di condurre ricerche in modo parallelo e quindi sviluppare più rapidamente il vaccino. Allo stesso tempo, di solito, per poter testare un vaccino bisogna aspettare che un certo numero di persone si ammali. In una pandemia come questa, dove la gente si infetta continuamente, i test possono anche essere compiuti più velocemente.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 05.02.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Sicurezza ed efficacia del vaccino]

Perché è consigliato farsi vaccinare?

Di fatto, nei bambini e negli adulti giovani un’infezione da Covid-19 decorre solitamente senza grandi problemi. Tuttavia, anche in questa fascia d’età possono verificarsi delle complicanze, anche gravi, con la necessità di un ricovero in ospedale e lunghi trattamenti medici intensivi.La probabilità di un decorso grave della malattia, però, aumenta soprattutto nelle persone dai 65 anni in su o negli adulti con fattori di rischio come obesità, diabete, pressione alta, malattie croniche del cuore o dei polmoni, tumore o trattamento immunosoppressivo. Inoltre, nessuno può ancora stimare le conseguenze a lungo termine per chi contrae il Covid-19 - anche con sintomi lievi. C’è una crescente evidenza che un’infezione da Covid-19 possa addirittura provocare danni alla salute, anche a lungo termine.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 01.02.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Sicurezza ed efficacia del vaccino]

Quanto sono efficaci i vaccini dopo sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale?  

Ecco le stime dell'efficacia vaccinale dell’ISS relative al periodo dal 4 aprile (approssimativamente la data in cui la vaccinazione è stata estesa alla popolazione generale) al 24 novembre 2021.

Dopo sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale, l’efficacia nel prevenire qualsiasi diagnosi (sintomatica o asintomatica) di COVID-19 rispetto ai non vaccinati cala dal 72 al 40%.
Rimane elevata l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa, in quanto l’efficacia per i vaccinati con ciclo completo da meno di sei mesi è pari al 91% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all’81% per i vaccinati con ciclo completo da oltre sei mesi rispetto ai non vaccinati.

Fonte: Ministero della Salute, Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; data: 01.12.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Sicurezza ed efficacia del vaccino]

Sono insicuro nella decisione di vaccinarsi. Cosa posso fare?

Accettate pienamente i vostri dubbi. Questa incertezza iniziale è spesso espressione del fatto che qualcosa è molto importante e deve essere deciso nel modo più ponderato possibile. Cercate fonti di informazione il più possibile affidabili come rinomati giornali, Radio- o Telegiornali di canali pubblici, programmi con contributi di noti scienziati. Parlate con persone che vi possono consigliare attraverso la loro esperienza di vaccinazione, loro possono dirvi esattamente quali effetti collaterali hanno notato. Ricordate: Potreste sentire effetti collaterali, ma non sentirete la protezione del vaccino. Tuttavia, può salvare la propria vita e quella di molti altri. Aiuto riceverete anche sul sito "non sei da solo".

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 12.04.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Sicurezza ed efficacia del vaccino]

Il vaccino potrebbe provocare la malattia COVID-19?

BioNTech Pfizer e Moderna: No, perché questo vaccino non utilizza virus attivi. Con la vaccinazione l’organismo riceve l’informazione che lo aiuta a combattere il virus. L’mRNA del vaccino si degrada naturalmente dopo pochi giorni nella persona che lo riceve. Il vaccino quindi non contiene il virus, ma solo una sua piccola parte.
Vaxzevria (ex AstraZeneca) e Johnson & Johnson: No, perché i vaccini non contengono virus attivi, ma solo una componente genetica che porta nell’organismo di chi si vaccina l’informazione per produrre anticorpi specifici.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 29.04.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Sicurezza ed efficacia del vaccino]

Il vaccino può alterare il DNA?

BioNTech Pfizer e Moderna: Gli RNA messaggeri di questi vaccini non possono modificare il nostro codice genetico perché esso è ben protetto nel nucleo delle nostre cellule, dove l’RNA messaggero non può entrare. Quindi non stiamo parlando di terapia genica.
Vaxzevria (ex AstraZeneca): Anche questo vaccino vettore non altera i geni umani. Il portatore (vettore) contiene DNA, ma non ha le proprietà necessarie per potersi integrare nel genoma umano.
Johnson & Johnson: No, questo vaccino non altera il DNA presente nei cromosomi umani. Il DNA del vettore virale, che è un adenovirus umano modificato in modo che non è più in grado di riprodursi nelle cellule dell'uomo.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 05.05.2021

[Vaccinazione Covid-19 - Il procedimento per le vaccinazioni]

Come viene somministrato il vaccino?

BioNTech Pfizer: il vaccino dev'essere diluito in modo tale che con un flaconcino si ottengano sei dosi di vaccino.
Moderna: il vaccino non dev'essere diluito.
Vaxzevria (ex AstraZeneca) e Johnson & Johnson: anche questi vaccini non devono essere diluiti.
Tutti questi vaccini vengono somministrati tramite un'iniezione nel muscolo della parte superiore del braccio.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 29.04.2021