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Azienda Sanitaria dell'Alto Adige | 07.10.2019 | 11:01

“La psiche è importante quanto la parte fisica”

Dal 2017 esiste la “Rete per la salute mentale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige”, alla quale partecipano i/le responsabili di tutti i servizi pubblici per la cura delle persone con malattie mentali. In occasione della Giornata della salute mentale il Primario di Bressanone, nonché Coordinatore della Rete, Roger Pycha, spiega l’importanza della salute psichica in ogni fascia d’età.

d.s.a.d.: Roger Pycha, Bettina Meraner e Josef Roman PichlerZoomansichtd.s.a.d.: Roger Pycha, Bettina Meraner e Josef Roman Pichler

“Di solito, il nostro stato mentale, rimbalza sulle cronache dei giornali solo quando avvengono i neonaticidi, quando si verificano suicidi evitabili o quando le vittime del mobbing iniziano a parlare. La psiche però è qualcosa di importante per la sopravvivenza di tutti i giorni quanto la funzione fisica, viviamo psicologicamente grazie a relazioni, contatti, attività e progetti svolti in modo sensato. Queste esperienze sono come l'aria che respiriamo, come il glucosio e l'ossigeno per il cuore e il cervello”, spiega Pycha.

Studi europei e americani dimostrano che 1/3 di tutte le persone soffrono di un disturbo mentale che necessita di cure nel corso della vita - e gli "altoatesini felici" non fanno eccezione. Nel 1997 il noto ricercatore Hans-Ulrich Wittchen aveva scoperto che, in un'area urbana tedesca nell’arco di un anno, il 15% della popolazione adulta soffriva di disturbi di ansia, il 14% di depressione e l'11% di disturbi psicosomatici. Nel 2012 sono stati riscontrati risultati praticamente identici in tutta Europa. Per il Coordinatore della rete e Primario Roger Pycha non c’è da meravigliarsi: “Nel caso della depressione, si deve presumere che in qualsiasi momento in Europa occidentale il 5% della popolazione totale ne possa soffrire, il che corrisponde a 25.000 persone in Alto Adige.”

In media, l'assistenza psichiatrica è sufficiente quando il 2-3% della popolazione è in trattamento. Secondo l'Osservatorio Provinciale sulla Salute, nel 2018, esattamente 10.249 altoatesini sono stati trattati per disturbi psichiatrici presso i Centri di Salute Mentale, una cifra che rappresenta il 2,5% della popolazione adulta. Nel 2008, a titolo di confronto, solo l'1,7% della popolazione adulta dell'Alto Adige era in trattamento psichiatrico. Nel 2018 si sono verificati 2.958 ricoveri presso un reparto psichiatrico, con il 26% dei casi diagnosticati come "depressione o altri disturbi affettivi”. I dati relativi alle attività dei Servizi Psicologici risalgono al 2017, quando 8.877 pazienti sono stati curati a livello provinciale. Nel 2018, 1.360 pazienti sono stati curati presso i Servizi per le Tossicodipendenze e 383 persone sono state ammesse al Centro Terapeutico Bad Bachgart.

Nel 2018 il numero di suicidi in Alto Adige è sceso al minimo storico di 36 vittime - un incentivo a continuare il supporto intenso e mirato che si sta dando alle persone affette da malattie o da crisi psichiche.

Ma c'è ancora molto da fare: ridurre i pregiudizi, spiegare meglio i trattamenti, formare gli/le esperti/e e raggiungere le persone colpite in modo più mirato: “L'OMS stima che nel 2030 la depressione sarà la seconda malattia più importante al mondo. Il bisogno di cure psichiatriche e psicologiche è in costante crescita, perché le persone colpite e i loro familiari cercano sempre più attivamente e coraggiosamente aiuto. Quattro diverse scuole di psicoterapia sono state fondate in Alto Adige negli ultimi 25 anni - e dimostrano il grande interesse degli esperti nel lavorare sempre meglio. L’assistenza spirituale e la psicologia d'emergenza forniscono ora servizi indispensabili, mentre il Servizio di Psichiatria Infantile avrà presto un responsabile professionalmente competente. Infine, anche l’aspetto più difficile, vale a dire quello che riguarda la popolazione più anziana con un aumento della suscettibilità alla depressione e alla demenza, non deve essere né dimenticato né negato.” 

Nel 2017, in provincia, esperte ed esperti dedicati avevano fondato la "Rete di Salute Mentale", alla quale tuttora partecipano i/le responsabili di tutti i servizi pubblici per la cura delle persone con malattie mentali. Il più alto comitato di esperti ed esperte provinciali pianifica con la politica e il top management dell’Azienda sanitaria, lavorando secondo il motto "Brevi vie di guarigione rapida".    

22 anni fa alcune persone coraggiose, tra pazienti ed aiutanti, avevano fondato l'associazione di auto-aiuto "Lichtung-Girasole" a Brunico. Negli anni l’associazione è crescita ed ora copre l'intera provincia con i suoi gruppi di auto-aiuto e iniziative per la salute mentale, contando ben 400 soci e diventando il portavoce politico e sociale dei malati mentali. 

Informazioni per i media:
Roger Pycha (Primario Psichiatria Bressanone) e Josef Pichler (Dirigente Servizio Psicologico Merano), Coordinatori della "Rete per la salute mentale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige"

(SF/TDB)



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