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Vaccinazione Anti Covid - Comunicato dell'Azienda sanitaria | 22.02.2022 | 17:24

Uno sguardo alla Lombardia – Guido Bertolaso a Bolzano

In questi giorni cade l'anniversario del secondo anno dall'inizio della pandemia. È tempo per uno sguardo retrospettivo e per condividere le strategie per il ritorno alla normalità. L’Azienda Sanitaria dell'Alto Adige ha organizzato una serata informativa sulla campagna vaccinale e sulle misure di lotta contro la pandemia intraprese in Lombardia con Guido Bertolaso, che attualmente sta trascorrendo le proprie vacanze in Alto Adige.

Uno sguardo alla Lombardia – Guido Bertolaso a Bolzano; foto: sabesZoomansichtUno sguardo alla Lombardia – Guido Bertolaso a Bolzano; foto: sabes

All'incontro con Guido Bertolaso ha partecipato anche l’Assessore provinciale alla Sanità Thomas Widmann, che ha sottolineato l'importanza dello scambio di idee con le altre regioni: "Siamo lieti che Bertolaso abbia concesso il proprio tempo per condividere con noi le sue esperienze durante la sua vacanza. Le campagne vaccinali delle nostre due regioni hanno dovuto essere organizzate in modo diverso sulla base delle differenti condizioni: la Lombardia ha significativamente più abitanti e grandi agglomerati urbani, in Alto Adige, d'altra parte, abbiamo portato la vaccinazione fino ai paesi - quasi davanti alla porta di casa dei cittadini. In considerazione di queste realtà differenti, è stato molto interessante per tutti scambiarsi informazioni sugli ultimi due anni della pandemia ed imparare gli uni dagli altri".

Guido Bertolaso è coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia dal febbraio 2021. La regione di 10 milioni di abitanti è stata la prima in Italia ad essere colpita dalla pandemia da coronavirus e ora può vantare una campagna vaccinale con ottimi risultati. Oltre il 90 per cento degli abitanti sono vaccinati e anche nella fascia di età di 5-11 anni è stato raggiunto un tasso di copertura vaccinale di oltre il 40 per cento.   Nell'ambito di un incontro con esperte ed esperti del locale sistema sanitario, Guido Bertolaso è intervenuto lunedì sera (21/02/2022) a Bolzano sull'andamento della campagna vaccinale e sulla situazione in Lombardia.

La differenza tra questa regione densamente popolata e l'Alto Adige è notevole. La principale sfida in Lombardia non era quella di portare il vaccino alla gente, ma piuttosto di soddisfare l'enorme domanda di appuntamenti di vaccinazione. La campagna vaccinale è stata quindi organizzata in grandi hub vaccinali, in cui è stato vaccinato un numero impressionante di persone: fino a 130.000 in un giorno. Alcuni dei 76 centri vaccinali hanno registrato una capacità vaccinale di oltre 10.000 persone al giorno.  

Sono altresì emerse notevoli differenze nelle strategie per quanto riguarda la cura dei pazienti affetti da coronavirus. Nella prima fase della pandemia, quando la Lombardia era una delle zone più colpite, Bertolaso ha organizzato in soli 10 giorni la costruzione di un ospedale per l’emergenza Covid presso la Fiera di Milano con 200 posti letto di terapia intensiva. In Alto Adige, invece, è stato possibile utilizzare la Nuova Clinica a Bolzano per allestire un reparto di terapia intensiva Covid e un reparto normale; allo stesso tempo, tutti e 7 gli ospedali sono stati coinvolti nella cura dei pazienti Covid.

All'incontro con Guido Bertolaso ha partecipato anche l’Assessore provinciale alla Sanità Thomas Widmann, che ha ringraziato l'ex capo della Protezione civile italiana per aver dedicato del tempo a presentare le sue esperienze durante le proprie vacanze: "Ascoltare una persona come Guido Bertolaso costituisce sicuramente un evento. La campagna vaccinale in Lombardia è stata estremamente complessa anche solo le sue dimensioni ed ha dovuto essere organizzata in modo completamente diverso rispetto all'Alto Adige. Da un esperto della sua statura c’è sempre da imparare".

Nella sua dichiarazione introduttiva, Florian Zerzer, Direttore generale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, ha sottolineato che in Alto Adige è stato solo grazie all'ottima collaborazione con la Provincia di Bolzano, la Protezione Civile, il Consorzio dei Comuni, le Organizzazioni di Volontariato, la Croce Bianca e Rossa, l'Associazione dei Vigili del Fuoco Volontari e molte altre istituzioni e organizzazioni, che la pandemia è stata tenuta sotto controllo: "Senza questa rete, non sarebbero stati possibili i passaggi fondamentali che abbiamo realizzato per cercare di contenere la pandemia, come testare 350.000 persone in un fine settimana nel dicembre 2020, e gli sforzi nell’ambito della campagna di vaccinazione ".

Tutte le esperte e gli esperti presenti hanno convenuto sul fatto che ora la sfida consista nel tornare gradualmente alla normalità. Allo stesso tempo, si deve imparare a convivere con il virus e prepararsi al meglio per l'autunno, bisogna essere preparati al fatto che il virus si propaghi ancora una volta in misura crescente, o che potenzialmente potrebbe persino verificarsi una nuova variante. La vaccinazione costituisce tuttora il fattore decisivo. 

Informazioni per i media: Ripartizione Comunicazione dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige

materiale video e audio:
https://we.tl/t-Po6ZYpjYp4

(VS/FV)


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M. Pallua, presidente croce rossa; I. Bonamico, dir. croce bianca; G. Bertolaso; Th. Widmann, assessore; E. Pagani, dir.trice laboratorio microbiologia e virologia; F. Zerzer, dir. generale, M. Siller, dir.trice tecnico assistenziale, P. Franzoni, vice-dir. dell’Unità Covid

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