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Azienda Sanitaria dell'Alto Adige | 23.09.2022 | 10:04

Prima di tutto la sicurezza

Dal 2019, il 17 settembre di ogni anno si svolge la Giornata mondiale per la sicurezza dei/delle pazienti proclamata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Per l'occasione, sabato scorso, il Centro per la Gestione del Rischio Clinico dell’Assessorato alla Salute, insieme all'Azienda sanitaria dell'Alto Adige, ha organizzato una conferenza sulla sicurezza dei farmaci che si è svolta all'Ospedale provinciale di Bolzano.

Foto: SABESZoomansichtFoto: SABES

L'evento era rivolto a tutti i gruppi professionali che operano nel settore sanitario. Al centro della conferenza, durata l’intera giornata, c'era il seguente quesito: come si può rendere ancora più sicura la terapia farmacologica dei/delle pazienti? La risposta formulata da Carlo Leggieri, medico del reparto di Anestesia e Terapia Intensiva dell'Ospedale di Merano, e da Marlies Kofler, infermiera dello stesso reparto, è stata ad esempio che ciò è possibile grazie ad una comunicazione sempre più mirata. In situazioni frenetiche di emergenza sarebbe possibile evitare errori se il nome e la quantità del farmaco da somministrare venissero pronunciati ad alta voce e ripetuti ad alta voce dal partner di supporto. In questo modo, le operatrici e gli operatori coinvolti potrebbero controllarsi a vicenda. Il pericolo di somministrare il farmaco sbagliato o la quantità sbagliata viene così notevolmente ridotto.
Ugo Moretti, Responsabile del Centro regionale di Farmacovigilanza della regione Veneto e della provincia autonoma di Bolzano nonché Professore associato presso l'Università degli Studi di Verona, è intervenuto sul tema del monitoraggio farmacologico.
Francesca Venturini, Direttrice UOC Farmacia
Azienda Ospedale - Università di Padova, in collegamento da Padova ha condiviso con le persone presenti la sua esperienza di riconciliazione e verifica farmacologica.
Giuliano Piccoliori, Medico di Medicina Generale e Responsabile scientifico dell’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano, nella sua presentazione ha sottolineato che il pericolo di sovra-medicazione, la cosiddetta poli-farmacia, è in aumento, soprattutto tra i/le pazienti anziani. Le persone anziane spesso assumono più farmaci contemporaneamente. Ciò aumenta il rischio di effetti collaterali e interazioni indesiderate. È quindi indispensabile una revisione regolare dei farmaci assunti dai/dalle pazienti.
La discussione finale tra i/le partecipanti e i relatori/le relatrici è stata condotta dal Coordinatore dell'Unità Operativa Governo Clinico (UOGC) nonché responsabile del Centro per la gestione del rischio clinico, Horand Meier, che ha anche moderato l'evento.
I relatori/le relatrici e tutte le persone partecipanti concordavano che soprattutto la comunicazione tra medici, infermieri, farmacisti e pazienti, ma anche il supporto tecnico sotto forma di software per la prescrizione e di cartelle cliniche elettroniche, sono elementi essenziali per aumentare ulteriormente la sicurezza dei farmaci.

(PAS/TDB)



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